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Bonus genitori (www.pafleg.it)
Negli ultimi anni, la pandemia ha avuto un impatto devastante su molte famiglie, specialmente su quelle con genitori separati o divorziati.
Per rispondere a questa emergenza, il governo ha introdotto il Bonus genitori separati, un aiuto economico destinato a sostenere quei genitori che, a causa delle difficoltà lavorative conseguenti alla crisi sanitaria, non riescono a garantire il mantenimento dei propri figli. Dopo un’attesa che dura da quasi quattro anni, finalmente ci sono buone notizie riguardo alla sua erogazione.
Il Bonus genitori separati è un contributo economico che mira a supportare i genitori in difficoltà economica. Questo bonus è rivolto a coloro che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento per i propri figli a causa delle conseguenze economiche della pandemia. L’importo massimo previsto è di 800 euro al mese per un periodo di un anno, con un totale di 10 milioni di euro stanziati dal governo per questo scopo. Si tratta di un’iniziativa fondamentale, soprattutto considerando che molte famiglie hanno affrontato una situazione di precarietà economica in questi anni.
Chi può richiedere il Bonus genitori separati?
Secondo le normative attuali, il contributo spetta a quei genitori che soddisfano specifici requisiti. In particolare, il bonus è destinato a:
- Genitori in stato di bisogno economico: Il richiedente deve dimostrare di trovarsi in una situazione di difficoltà economica che compromette la propria capacità di provvedere al mantenimento dei figli.
- Provvedere al mantenimento di figli minori o maggiorenni con disabilità grave conviventi: Il bonus è concepito per supportare quei genitori che hanno l’onere di mantenere figli che presentano disabilità grave.
- Inadempienza dell’altro genitore: Il genitore richiedente deve dimostrare di non aver ricevuto, in tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa degli inadempimenti dell’altro genitore, aggravati dalle difficoltà economiche legate alla pandemia.
- Reddito annuo: È richiesto che il reddito annuo del genitore richiedente sia pari o inferiore a 8.174 euro, per garantire l’assistenza a chi si trova effettivamente in uno stato di necessità .
- Attività lavorativa sospesa o ridotta: Il genitore obbligato al mantenimento deve aver sospeso o ridotto la propria attività lavorativa tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, a causa della pandemia.
Nonostante l’importanza di questo aiuto economico, l’erogazione del bonus ha subito vari ritardi e complicazioni. La norma che ha introdotto il bonus era stata inizialmente inserita nel Decreto Sostegni del 2021, ma è stata giudicata inapplicabile per problematiche tecniche. Tra le principali problematiche si possono citare:
- Discriminazioni nei confronti delle coppie di fatto: L’assenza di riferimenti chiari alle coppie di fatto ha creato una disparità di trattamento.
- Mancanza di un meccanismo di garanzia: Non era stato previsto un sistema chiaro per assicurare che il bonus andasse a beneficio dei figli.
- Requisiti di reddito vaghi: I requisiti di reddito erano formulati in modo generico, rendendo difficile la gestione del bonus stesso.
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Dopo una revisione e una riscrittura della norma, il bonus è stato incluso nel Decreto Fiscale 2021. Tuttavia, l’erogazione è rimasta bloccata a causa di problemi burocratici che hanno coinvolto il Dipartimento per la Famiglia e l’INPS, l’ente che gestirà i pagamenti.
Quando arriverà il Bonus genitori separati?
Dopo un lungo periodo di attesa, ci sono segnali che l’erogazione del bonus sia finalmente vicina. Gli uffici del governo hanno confermato che i fondi necessari per il bonus sono stati reperiti e che l’erogazione dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Sebbene non ci siano date ufficiali, la speranza è che i genitori in difficoltà possano finalmente ricevere il supporto di cui hanno bisogno per far fronte alle spese quotidiane e garantire il sostentamento dei propri figli.